lettere + 2009 giugno 11 - matrimonio Chiara Ferroni

 

Querida Chiara,

 

Nel giorno del tuo matrimonio anche se per me e le ragazze e i ragazzi del Mojoca non è possibile essere presenti fisicamente, lo saremo con tutto il nostro affetto per te. Non dimentichiamo che ci hai dato sei mesi della tua vita condividendo le gioie e i dolori delle tue sorelle e fratelli di strada.Tornata in Italia non ti sei scordata di loro e hai continuato a prendere iniziative per aiutarli a realizzare i loro sogni  . Tu sei nel cuore di tante ragazze e ragazzi che ancora chiedono notizie di Chiara la “chaparrita”.

 

L’impegno che prendi oggi con Massimo di condividere tutta una vita realizzando insieme un progetto di amore di coppia, autentico perché non rinchiuso su se stesso, ma aperto a tutta l’umanità, richiederà impegno e fedeltà. L’autenticità dell’amore come dell’amicizia, si manifesta nella durata.

 

Ti auguro quindi di realizzare con Massimo, questo tuo progetto, superando le difficoltà della vita quotidiana, trovando nel dialogo e nell’impegno comune, la forza per superare le inevitabili difficoltà della convivenza quotidiana.

 

Non ho potuto rispondere al tuo messaggio in cui chiedevi l’indirizzo per mandare la partecipazione, perché stavo in Belgio senza il cellulare. Le mie condizioni di salute mi impongono dei limiti e quindi capirai che mi è stato impossibile restare con te in questo giorno di festa e condividere la vostra gioia e quella delle vostre famiglie.

 

Grazie a voi due, amici fedeli e molto cari, di avere inserito questo giorno di festa nel quadro della solidarietà con le ragazze e ragazzi di strada, in una prospettiva di amore cosmico, che chiamano Dio, un Dio che si manifesta e se costruisce nell’amicizia con tutte le donne e tutti gli uomini, soprattutto i cosiddetti ultimi.

 

Ti abbraccio con molta tenerezza e presenta le mie affettuose felicitazioni a Massimo e cordiali saluti ai tuoi genitori, Gerardo.