lettere + 2009 aprile 9, Roma

 

Care amiche, cari amici di Città del Guatemala,

 

grazie per la vostra solidarietà e per la vostra amicizia, grazie per il vostro affettuoso saluto, particolarmente gradito in un momento così doloroso per noi tutti.

 

Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo, con la sua energia di distruzione, ha portato macerie, vittime e sofferenze: tante persone nel dolore, senza tetto nella loro città distrutta, le immagini di chiese, monumenti ed edifici crollati o semi-distrutti soffocano il nostro respiro e stringono in una morsa dolorosa il nostro cuore.

L'Aquila, città d'arte, ricca di storia e cultura, conosciuta ed  amata, è irriconoscibile dopo le scosse telluriche subite. L'Aquila, la città più bella e più avanzata culturalmente del mio amato Abruzzo!

 

Le  mie radici affondano in questa terra. Ed anche una mia cugina che vive e lavora all' Aquila, con la sua famiglia, è stata sfiorata dalla tragedia del terremoto. Le strutture della sua casa, una casa nuova e costruita con criteri antisismici, hanno retto all'urto del terremoto e si sono salvati tutti ma l'interno della casa è un disastro: cedimento di tramezzi, di intonaci, distacco dei rivestimenti dei bagni e della cucina, rovesciamento di alcuni mobili. Certamente sono stati fortunati rispetto a molti altri ma il disastro lo sentono tutti allo stesso modo, fortunati e meno fortunati, come accomunati nei lutti e nelle perdite.

 

Conosco i sentimenti migliori della mia gente: si riprenderanno con dignità e tenacia e, mi auguro, sapranno respingere le barbare proposte di costruire una città satellite, proposte che vengono dal Governo di destra del nostro Paese che già sta provando ad utilizzare questa tragedia soprattutto per "innalzare" la sua immagine.

L' Aquila dovrà essere ricostruita, risanata e restituita ai suoi abitanti. Urbanisti ed architetti illuminati, rispondendo al Governo, affermano che non solo ciò è possibile ma che questa è la strada giusta da seguire.

 

Grazie ancora per i vostri sentimenti di vicinanza e speriamo che i movimenti tellurici che in questi giorni si manifestano anche a Città del Guatemala abbiano presto a cessare.

 

Un abbraccio a voi tutti.

Luigi Colavincenzo