lettere + 2006 ottobre 16, Gerardo

Care amiche ed amici della Rete d'Amicizia,

malgrado l'impoverimento continuo delle famiglie delle classi popolari - la base della nostra Rete -, malgrado le reazioni comuni di individualismo e di egoismo che distruggono su larga scala la solidarietà, la stragrande maggioranza dei nostri gruppi continua a fare miracoli di amicizia e il movimento di giovani di strada avrà anche nel 2007 i mezzi necessari per continuare le sue attività. Spero che nel prossimo bollettino verranno pubblicate le relazioni dei gruppi di Milano, Firenze, Pinerolo e Gorizia, Lecco e di tutti i gruppi della Rete. Migliaia di ore di lavoro, creatività, generosità, coscientizzazione, presenza sul territorio. Aveva ragione Nico di Pinerolo a sottolineare che l'anima della Rete è l'amicizia, le relazioni interpersonali, la sensibilizzazione. Il lavoro dei nostri gruppi non aiuta solo i giovani di strada a creare un modo di vita diverso in Guatemala, un microcosmo regolato non dalle leggi del profitto, m ma dalle esigenze dell'amicizia, crea anche cambiamento da noi. Ad esempio, il gruppo di don Alberto, a Gorizia. riesce a estendere alle strade Guatemala l'amicizia che lo lega ai carcerati e alle persone più sole ed umiliate della città. Come fa anche il gruppo di Eboli. Altri gruppi - Pinerolo, Piossasco-Rivalta, Lecco e Sapri, Potenza e Treviso - danno a bambini e giovani l'occasione di manifestare una solidarietà che alberga spesso più facilmente nei cuori giovani.

Non tutti i gruppi erano presenti e spero che manderanno notizie sul nostro sito. Alcuni gruppi spariscono. Altri nascono come quelli dei Castelli Romani, di Roma e di Sapri. Spero che nasceranno altri gruppi e che la nostra Rete si estenderà a tutte le regioni d'Italia.

Siamo riusciti per tre anni di seguito a dare a giovani di strada i mezzi per costruire il loro movimento. Ma con l'espansione del movimento crescono le necessità. La violenza e l'impunità che caratterizzano il Guatemala rendono necessarie nuove iniziative. Ancora la scorsa settimana Miguel Reyes, un ragazzo di 17 anni che seguiva la scuola nel nostro centro sociale, è stato picchiato a morte e sta in coma in un ospedale della capitale. Dovremo cercare sovvenzioni alternative a quella dell'Unione Europea presso i Comuni, le Province, le Regioni, le Fondazioni Bancarie. Il nostro comitato di Gestione ha preparato una documentazione completa su la Rete e il Mojoca e sta alla disposizione dei gruppi per rispondere alle esigenze particolari di Enti e Fondazioni. Il contributo, indispensabile, dei gruppi particolari è di mettere il Comitato in contatto con gli Enti che possano aiutarci. Ma la nostra missione fondamentale, come ricordava Nico, è il paziente lavoro di base, la costruzione della nostra Rete d'AMICIZIA.

In questi due mesi che mi separano dal ritorno in Guatemala visiterò alcuni gruppi e persone in Italia e in Belgio per trovare i 25,000 euro per aprire il rifugio dei ragazzi. Non sarebbe corretto da parte mia chiedere ai gruppi e alle persone che già hanno fatto tanto di impegnarsi anche per questa iniziativa. Però rivolgo l'invito alle amiche ed amici che ancora non hanno avuto la possibilità di fare qualcosa.

A voi tutte, care amiche ed amici, un ringraziamento anche a nome delle ragazze e ragazzi di strada, delle otto ragazze e dei quattro neonati che vivono nella casa 8 Marzo, della cinquantina di allieve e allievi che hanno presentato gli esami di fine dell'anno scolastico, della ventina di nuclei familiari che nel 2006 si sono reinseriti nella società, delle sessanta bambine e bambini - le "farfalle" come hanno voluto chiamarsi. Farfalle, metamorfosi, rivoluzione del pianeta e dei nostri cuori non è forse il sogno di noi tutti, amiche e amici della Rete, bambine, bambini e giovani di strada.

Gérard Lutte