lettere + 15 dicembre 2005, Natale, Gerardo

Roma 15 dicembre 2005

Care amiche e amici delle ragazze e ragazzi di strada vi auguro una lieta festa di Natale. Natale è la festa per eccellenza della strada. Anche noi avremo un evento straordinario da festeggiare perché Diana partorirà attorno al 25 dicembre. Io penso che oggi la madre di Gesù sarebbe come Diana e tante altre ragazze di strada che provengono dalle baraccopoli del Terzo Mondo.

Voi siete come i pastori che hanno festeggiato la nascita di Gesù, perché con la vostra generosità aiutate a dare un tetto a quelli che non ne hanno. La vostra generosità è straordinaria. Dopo l'assemblea avevo scritto che i contributi che provengono dai vari gruppi e dalle persone singole della nostra Rete da vari anni si mantengono attorno ai 60.000,00 euro l'anno. Ora Manila mi dice che alla fine di novembre eravamo arrivati a 75.000,00 euro; c'è stato quindi un aumento notevole del 25%, importo che dovrà ancora crescere e che sarà quindi superiore alla fine di quest'anno. Molte persone hanno fatto uno sforzo straordinario per finanziare l'Albergo, come due socie di Milano che ci hanno mandato 6.000,00 euro.

Eravamo preoccupati quando è finita la sovvenzione dell'Unione Europea. Invece noi siamo stati capaci tutti insieme, non solo di mantenere il livello di questa sovvenzione, ma anche di aumentarla del 50% nel 2005 e di raddoppiarla nel 2006. Questo è stato possibile anche perché abbiamo avuto i contributi di associazioni come Manitese, la Tavola Valdese, il Comitato Lecchese per la Pace e Cooperazione fra i Popoli. Finora non abbiamo mai mancato del necessario per le nostre iniziative in Guatemala e sono sicuro che troveremo anno per anno le risorse necessarie. Dovremo anche pensare ad aprire un albergo per i ragazzi e per le coppie. Spero che i nostri amici della Spagna potranno farsi carico di queste spese. Più importante e indispensabile ancora del contributo finanziario è l'amicizia, che si esprime in tanti modi: con le vostre iniziative per far conoscere il Movimento, nell'impegno dei volontari che vanno a volte per sei, nove o dodici mesi all'anno, nel condividere la vita delle ragazze e ragazzi di strada.

Vi ringrazio a nome loro e auguro a voi e alle vostre famiglie un anno nuovo di felicità e di amicizia. Dal Guatemala, dove vado in gennaio prossimo, non mancherò di inviarvi notizie delle nostre amiche e amici della strada.

Un affettuoso abbraccio

Gerardo Lutte