lettere + 2004 settembre, lettera di Patty al Comitato Lecchese

Cari Amici

Del Comitato per la Pace e la Cooperazione tra i popoli della Provincia di Lecco

Vi salutiamo molto affettuosamente, augurandovi che il vostro impegno ottenga un esito favorevole.

Per noi è stata una grande gioia sapere da Gerardo che voi finanziate il progetto di reinserimento e abitativo del Movimento dei giovani di strada del Guatemala; ci dà allegria il sapere che abbiamo amici che si preoccupano dei ragazzi e delle ragazze di strada: sappiamo che la vita della strada è difficile, però è ancora più difficile vivere fuori, perché la vita dei giovani è segnata da un marchio, per cui continuano ad essere emarginati.

Attualmente il programma di reinserimento è rivolto a sette giovani, che hanno preso la decisione di vivere fuori dalla strada: in alcuni casi sono donne, che l’hanno abbandonata in seguito a una presa di coscienza, perché sono stanche di tanta sofferenza e sanno di meritare una vita migliore. Sono donne, attorno a cui stanno figli e figlie, che conoscono la durezza della sopravvivenza nella strada e posseggono un’attitudine di lotta perché i loro figli non ripetano la loro stessa vita. Ci sono però anche ragazzi che stanno lottando per uscire, come il caso di Maurizio che attualmente vende dolci negli autobus della città, però partecipa alle attività del Movimento dei giovani di strada: quest’anno frequenta il terzo e quarto anno di scuola primaria, partecipa alla formazione degli uomini e al gruppo che si batte contro la cacciata dei giovani di strada dalle zone centrali della città, così pure è collaboratore e alunno dei corsi di karate. A lui si fornisce la “ canasta basica” ( cioè gli alimenti per la sopravvivenza).

Speriamo di poter continuare aiutando sempre più giovani donne e uomini che desiderano uscire dalla strada. Abbiamo diversi progetti per queste persone, che stiamo aiutando nella ricerca di un’abitazione dignitosa, specialmente nel caso di gruppi familiari e di madri sole: a queste compagne è stato negato tutto nella vita e sono giunte al punto di perdere il diritto a sognare e a cercare di far diventare realtà questi sogni.

Voi ci aiuterete affinché questi compagni e compagne di strada sognino e lottino per la realizzazione dei loro sogni: creiamo una catena di sogni e uniamo le nostre forze per lottare uniti e farli diventare realtà.

Più avanti vi invieremo le fotografie, la presentazione di ogni persona che stiamo appoggiando e i progetti collettivi di appoggio per il reinserimento.

Speriamo di ricevere anche da voi della corrispondenza e che ci chiediate informazioni su ciò che desiderate sapere.

Un abbraccio forte, che ci unisce nel comune impegno d’appoggiare i giovani della strada.

                                                                                              Patricia Garcìa

                                                                                      Accompagnante del reinserimento