notiziari + notiziario 2002 dicembre

LETTERA DEL COORDINAMENTO DEL MOVIMENTO DI GIOVANI DI STRADA DEL GUATEMALA

Guatemala, 14 Dicembre  2002

Agli amici e compagne/i italiane/i riuniti oggi a Roma,

Care sorelle e cari fratelli  della rete di amicizia, auguri per una buona

serata da parte del coordinamento delle ragazze e ragazzi del Movimento dei Giovani de la Strada. Tramite questa lettera vogliamo rivolgerci a voi.

Vi raccontiamo che in questi ultimi mesi abbiamo fatto parecchia strada. Siamo nel pieno di un processo di gestione comune, insieme agli accompagnanti organizziamo le attività che realizziamo nella casa e sulla strada. Abbiamo pianificato la programmazione del prossimo anno e abbiamo deciso di fare della strada il centro delle attività del movimento per l'anno 2003. Sarà l'anno del riscatto.

Come già sapete, le nostre compagne ed i nostri compagni della strada hanno subito violenze fisiche e sessuali, le giovani violentate hanno avuto un forte colpo psicologico difficile da curare. Altri continuano a soffrire diversi tipi di violenze sulle strade della nostra città; il nostro compito è di organizzarli e di difenderli. Per questo stiamo facendo i tentativi per realizzare un processo legale contro questi criminali e, allo stesso tempo, abbiamo riorganizzato le attività della strada per essere maggiormente presenti con l'intenzione di favorire una organizzazione dei Giovani e una maggior coscienza che ha permesso loro di difendersi.

Abbiamo problemi enormi: le nostre sorelle e fratelli dormono indifesi sulla strada, discriminati, ignorati, violentati. Ma noi siamo qui, disponibili a lottare per il diritto alla vita delle nostre sorelle e fratelli che dormono sulle panchine della strada e a lottare perché abbiano una vita dignitosa e un posto in questa società.

Care amiche e amici d'Italia, vogliamo ringraziarvi per il vostro impegno e solidarietà verso di noi. Soprattutto, vogliamo ringraziarvi di cuore per la vostra amicizia, per noi importante e efficace. E' bello pensare che da lontano cè gente che ci appoggia, senza di voi il nostro sogno sarebbe
impossibile.

Ci hanno detto che siamo ladri, e questo è vero, abbiamo rubato per fame o per mantenere i nostri figli. Ma chi ci accusa per caso, non sono loro quelli che ci hanno rubato il futuro?

Ci hanno detto che non valiamo niente, che siamo meno che la spazzatura. Quanto vale chi ci ha tolto la fanciullezza lasciandoci sui marciapiedi delle nostre città innaffiando solvente?

Ci hanno detto che siamo violenti, è vero: siamo dovuto sopravvivere sulla strada ma  hanno forse  guardato la violenza che ci ha fatto soffrire la polizia? Per la mancanza di un posto dove vivere? Per la povertà alla quale ci obbligano? Per mancanza di opportunità?

Care compagne e compagni d'Italia, difficilmente abbiamo trovato gente che ci ha offerto fiducia. Grazie per apprezzare e valutare tutto quello che siamo, grazie per la vostra solidarietà che dice: voi potete! Grazie per credere in noi. Speriamo vedervi un giorno sulle strade della nostra città, camminando accanto ai nostri fratelli e sorelle della strada.

Vi salutiamo con il desiderio che la vostra riunione abbia buon esito e con la speranza che continuate ad appoggiarci e a credere in noi. Tutti insieme possiamo fare qualcosa d'importante.

Un abbraccio ad ognuna ed ognuno di voi,

Dalle strade di Città del Guatemala,

EQUIPO COORDINADOR Movimiento de Jóvenes de la Calle MOJOCA

ASSEMBLEA RETE DI AMICIZIA ONLUS

L'assemblea è iniziata alle 15,45 del 14 dicembre, 2002 e si è conclusa alle 19,15.

Gerardo Lutte e Susanna Emili hanno esposto la situazione del movimento di giovani di strada che hanno osservato durante il loro soggiorno in Guatemala. Hanno notato un notevole progresso da quando è iniziata la fase di gestione comune del movimento con l'elezione di un coordinamento di sette giovani.  Il lavoro è stato rientrato sulla strada e si da una maggiore importanza alla formazione, allo studio e alla formazione professionale. Si è notato anche un miglioramento nell'amministrazione.

Gerardo ha presentato le grandi linee della programmazione per il prossimo anno sociale, il preventivo che da maggiore spazio alle borse di studio documenti elaborati con la partecipazione delle ragazze e ragazzi di strada. Manila, tesoriera della nostra Rete,  ha abbozzato un bilancio provvisorio fino al 28 novembre 2002 (quello definitivo comprende tutto l'anno sociale fino al 31 dicembre).

A questa data, le entrate erano di 57.217, 79 euro e speriamo giungere prima della fine dell'anno alla somma di 75.000,00 euro.

L'assemblea ha approvato il seguente bilancio preventivo per l'anno sociale 2003

Contributo per il progetto dellUnione Europea: 45.300,00 euro

Appoggio  produzione: 8.000,00 euro

Fondo casa: 2.500,00 euro

Contributo per volontari: 7.500,00 euro

Bollettini: 1.500,00 euro

Promozione: 2.500,00 euro

Adesione al CIPSI: 1.300,00 euro

Cancelleria: 150,00 euro

Rimborso spese contabilità:  250,00 euro

NOTE: il fondo casa è una donazione per aiutare le ragazze e ragazzi che si costruiscono una casetta. Quest'anno tre socie del movimento, che hanno già partecipato al lavoro di strada durante uno o due soggiorni e che sono attivamente impegnate nel lavoro di solidarietà in Italia, svolgeranno  un volontariato di sei mesi con il movimento. Si tratta di Chiara Brunetti, Sofia Cricchio e Vanessa D'Anselmi. Due soci lavoreranno con il comitato di gestione: Massimo Silvestri e Ettore Zerbino.  Per rinforzare la nostra presenza in Italia abbiamo riconfermato la nostra adesione al CIPSI, coordinamento di Onlus, la nostra intenzione di fondare altri gruppi di amicizia (si stanno organizzando a Romae a Formia ) e di costruire un sito web in quattro lingue (italiano, spagnolo, francese e inglese).

Prima riunione per discutere del sito: domenica 12 gennaio, ore 10, in piazza certaldo 3, int, 31).

UN' ESCURSIONE AL VULCANO

Michela fa sei mesi di volontariato con il movimento e ci mando questa breve relazione:

Ti scrivo al ritorno dal vulcano, esperienza bellissima sia dal punto di vista naturalistico che relazionale. In questi due giorni ho potuto osservare i ragazzi, in un esperienza molto dura, mettersi alla prova con i loro limiti fisici. Motivati da un forte desiderio di condivisione, hanno dovuto confrontarsi con quelli che sono gli effetti della droga sul proprio corpo.

Sono riusciti a salire, per 15 km sotto il sole delle ore più calde, fino alla laguna di Ipala, superando le difficoltà e la frustrazione che un individuo logorato dal solvente, crack e marijuana può sperimentare in una condizione di forte prova fisica.

Sono rimasta molto colpita da Chiqui, che con i suoi problemi motori, senza mai perdere il sorriso e l'ironia per la sua condizione, sicuramente aiutata da una forte energia collettiva che poteva sentirsi nel gruppo, non ha mai perso la motivazione ad andare avanti.

Si respirava un clima di tranquillità ed eccitazione che mi ha aiutato a vivere le impervie condizioni climatiche di una notte fredda in cui l'unico riparo era il mio sacco a pelo. Forse questa elesperienza che più mi ha potuto avvicinare alle loro condizioni di vita... e credo che sia ancora molto lontana!

Michela, Guatemala, 14.12.02