notiziari + notiziario 1999 gennaio
LAS QUETZALITAS
MOVIMENTO DI GIOVANI DI STRADA
Care e cari cooperanti, le notizie dal Guatemala e dalla nostra rete di appoggio al movimento in Italia sono tante che sono costretto ad essere molto sintetico.
CORSI DI ALFABETIZZAZIONE: due gruppi frequentano regolarmente le lezioni e Pochi, insegnante di una classe, è un giovane di strada che ha finito la scuola media. Le ragazze ed i ragazzi che assumono maggiori responsabilità nel movimento hanno un giorno di formazione alla settimana.
RIFUGIO NOTTURNO: i mesi di dicembre e gennaio erano particolarmente freddi quest’anno e la casa è aperta di notte. Una quarantina di ragazze e ragazzi viene ogni notte e assumono tutte le responsabilità: preparare la cena, vigilare che non entrino persone estranee o ragazzi con droga, distribuire materassi e coperte. Ogni gruppo ha la propria stanza. Gli adulti avrebbero preferito separare femmine e maschi, ma i giovani hanno deciso di dormire in gruppo come nella strada.
Solo una notte ci furono problemi perché qualcuno era riuscito ad entrare con droga. Nell’insieme l’esperienza è stata molto significativa: ragazze e ragazzi hanno passato senza droga due mesi di notti, il tempo di maggiore consumo, e sono stati capaci di autogestirsi. Si sono maggiormente identificate-i con il movimento. Spero che, in un futuro prossimo, il rifugio notturno possa rimanere aperto durante tutto l’anno. Ora, per mancanza di soldi e di responsabili, non è ancora possibile. I nostri accompagnatori, con molta generosità, sono rimasti due notti alla settimana e abbiamo pagato a metà tempo un volontario che veniva a notti alterne. Però non vogliamo aumentare il numero degli animatori adulti perché sono le ragazze e ragazzi che devono diventare capaci di autogestirsi.
LA CUCINA funziona regolarmente. Patty, una volontaria, sta organizzando un corso di cucina: un semestre per quella guatemalteca, un altro per quella internazionale.
USCITA DALLA STRADA: parecchie ragazze sono uscite dalla strada per tornare a casa (le piccole Jacqueline e Grecia di dieci anni, Ingrid e Claudia), o entrare in una casa-famiglia (Julia, Sandra e Blanca). Coppie dei più grandi, che poco tempo fa dicevano che mai sarebbero uscite dalla strada, lo stanno facendo e cercano lavoro e casa e assumono sempre più responsabilità nel movimento.
LAS QUETZALITAS: A.M. è riuscita a superare una lunga crisi ed è ritornata a Cobàn con i due figli. A. e H. sono tornate in strada, mentre varie nuove sono entrato nel gruppo. M. sta finendo la scuola secondaria, lavorando come impiegata e allevando tre figli. Vuole iscriversi all’università il prossimo anno.
“EL CALLEJERO”, primo periodico della strada in Guatemala, è già uscito tre volte.
LE CARCERI: l’ondata delle retate sembra essersi fermata e il numero delle ragazze e ragazzi incarcerati è molto ridotto. Ciò non ci impedirà di consegnare nella prima quindicina di febbraio le circa mille firme di protesta contro gli arresti arbitrari, raccolte anche grazie a voi.
QUESTI DUE ULTIMI MESI sono stati pieni di iniziative (campionati di calcio, feste di fine d’anno, gite, momenti di formazione, ecc.), il movimento si sta formando, certo in mezzo a tante difficoltà e con regressioni.
TRE CIFRE: 1996: 20 milioni di lire, 1997: 24 milioni, 1998: 80 milioni. L’obbiettivo dei 120 milioni all’anno è a portata di mano e sono convinto che lo supereremo in quest’anno. Altra ottima notizia: grazie all’ottimo lavoro di Mario Gay e Matilde Munioz di Terra Nuova, in tempi record mai visti finora, la Unione Europea ha approvato una richiesta di sovvenzione (100.000 euro all’anno per cinque anni consecutivi). Sarà così possibile comprare una casa, aprire il rifugio notturno durante tutto l’anno, assicurare tre pasti al giorno per tutte le ragazze e giovani del movimento, dare borse di studio, un aiuto per l’alloggio, per avviare attività produttive, ecc.
IL NOSTRO SFORZO DEVE TUTTAVIA CONTINUARE ED INTENSIFICARSI perché l’Unione Europea sovvenziona un progetto solo se quelli che ne fanno la richiesta (ossia noi) e quelli che la ricevono (ossia il movimento dei giovani di strada) coprano almeno il 60% delle spese in soldi o in servizi.
PER DIFFONDERE IL PROGETTO E TROVARE NUOVE AMICHE ED AMICI, abbiamo stampato la presentazione che ti mandiamo con questa lettera (la puoi fotocopiare o richiedere altre copie) e doppiato un video sul movimento (“La loro storia si scrive nella strada”) realizzato da André Stuer: Costa 15.000 lire, spese di spedizione comprese, e lo puoi ordinare inviando il pagamento al ccp di Terra Nuova, con la menzione “video sui giovani di strada”.
In appena un anno il piccolo seme di amicizia chiamato “movimento di giovani di strada” ha germogliato ed è diventato una pianticella vigorosa seppur ancora fragile. Il nostro obbiettivo è che cresca vigorosa, si estenda in tutta la capitale poi, poco alla volta, a tutto il Guatemala. Tutti insieme riusciremo a dare alle bambine, bambini e giovani del Guatemala l’appoggio necessario per realizzare i loro sogni. Un affettuoso saluto, Gerardo Lutte
CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI DELLA RETE DI APPOGGIO AL MOVIMENTO DI GIOVANI DI STRADA E ALLE QUETZALITAS: sabato 22 maggio alle ore 10, nei locali della biblioteca della Magliana, viale Vico Pisano 85 a Roma (stazione Villa Bonelli della metro per Fiumicino). CONTIAMO SULLA TUA PRESENZA!
WILLIAM ROLANDO SOMOZA : “A voi tutti che ci date una mano un cordiale saluto. Grazie a voi e al nostro impegno il movimento si sta sviluppando. All’inizio pochi giovani s’impegnavamo, ma ora ci sono giovani di tutti i gruppi della strada che partecipano attivamente.
Molti cambiamenti si sono verificati da quando avevamo iniziato con corsi di alfabetizzazione in cui noi stessi eravamo gli insegnanti. Poi tutto fu distrutto dalle retate della polizia. Ma adesso, grazie a Dio, abbiamo ripreso i corsi e iniziato altre attività di formazione, curiamo l’igiene personale, vediamo come continuare gli studi. Siamo molto entusiasti del movimento che ci insegna molte cose buone, in particolare come organizzarci noi stessi.
Il movimento ci piace molto perché siamo noi che programmiamo e realizziamo le attività. Ad esempio, recentemente abbiamo organizzato un minicampionato di calcio: alcuni erano incaricati di invitare i compagni di tutti i gruppi, altri del pallone, altri ancora dell’alimentazione. Adesso abbiamo aperto un rifugio notturno, alcuni sono incaricati della pulizia, altri di preparare la cena e la colazione, altri di ripartire i materassi e le coperte, altri di vigilare per non fare entrare droghe. Più o meno quaranta giovani partecipano con serietà alle attività del movimento.
Durante la settimana a turno i gruppi si radunano per discutere come va il movimento, le attività che possiamo realizzare. Grazie a Dio, tutto va bene e ognuno di noi continuerà ad andare avanti per dimostrare che siamo capaci di vivere come gli altri, senza vizi e problemi, di lavorare per assicurare un buon futuro ai nostri figli, che non debbano soffrire ciò che abbiamo vissuto”.
ALMA ANDRADE: “Un saluto cordiale. Siamo molto contente e vi ringraziamo per il vostro appoggio. Siamo del gruppo della “Parroquia” (nome di un quartiere) e ci raduniamo nella casa il venerdì e un altro giorno dove ci occupiamo soprattutto di igiene personale. Tutto funziona molto bene. Io mi chiamo Alma e ho voluto essere la responsabile della pulizia personale: vogliamo che tutti siano sempre ben puliti, così la gente non sa chi siamo e non ci giudica. Veniamo alla casa il mercoledì e io controllo che non entri droga e vigilo per evitare qualsiasi altro problema. Poi tutti fanno la doccia, lavano i loro panni, mangiano qualcosa e tengono pulita la casa. Il venerdì, il nostro giorno di attività e di riflessione, abbiamo anche il tempo per l’igiene, così siamo ben puliti e non ci ammaliamo. Viene una dottoressa che ci fa lezioni di salute e grazie a lei molti sono guariti, tra gli altri un compagno che aveva funghi ai piedi. Contiamo con il vostro aiuto per poter continuare queste attività di formazione.
JORGE LUIS NUÑEZ: Io sono incaricato di ripartire materassi e coperte per la notte. Ogni gruppo, del parco Centrale. Colombo, della Parroquia, del San Juàn de Dios e della diciottesima strada, ha la sua stanza. Per me e i miei compagni avere un rifugio nel movimento significa molto: non avere freddo, godere della sicurezza di un tetto e mangiare. Siamo contenti e ringraziamo, anche perché ci sono ragazze con i loro figli. Che Dio vi benedica! A tutti i miei saluti. Speriamo di andare avanti perché sappiamo che il rifugio chiuderà”
JOHANA ROSALES: “Io sono Johana e faccio parte del movimento. E’ una buona idea avere aperto un rifugio, così possiamo riposare un poco, non dobbiamo dormire nella strada e possiamo dimenticare le droghe. Mi sembra buono perché ci aiuta a ricordare cose della nostra infanzia, buoni ricordi della maestra quando si cominciava a studiare. Io mi sento molto felice qui, come se non fossi nella strada, ma nella mia casa. Tutto questo lo dobbiamo a voi e vi ringrazio molto e anche mio figlio”
NEFTALI GONZÁLEZ COOL: “Io mi sento molto felice di stare qui, condividendo con i miei amici. Grazie a voi posso studiare i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 4 alle sei del pomeriggio. Per me è molto importante perché senza lo studio non posso fare nulla. Mi piacerebbe di aver potuto scrivere questa lettere con la mia mano e lo farò quando potrò scrivere bene. Desidero continuare a studiare e mi sentirò molto felice quando sarò riuscito a finire gli studi”.
SOTTOSCRIZIONI 1998 ( MOVIMENTO E QUETZALITAS)
Non abbiamo ancora ricevuto dalla posta tutti i bollettini del ’98, quindi è probabile che non tutti i versamenti di dicembre siano riportati. Omettiamo le tre ultima cifra nell’indicazione del totale della sottoscrizione, ossia %0 indica 50.000 lire. Ti chiediamo di controllare l’esattezza dei dati..
ADAMO A. 600, AFFUMICATO A. 600, ALBANESE O. 1.000, AMEGLIO G. 150, AS. SAN BENEDETTO AL PORTO 100, BALZOLA R. 300, BARBAGLIA G. 600, BARIGAZZI G. BATANI C. 650, BEARZOT 1.200, BERARDI S. 900, BLATTO FAM. 250, BONELLI C. 2.000, BONIZZI L. 150, BROCCO F. 600, BRUNETTI C. 600, BRUSCUGLIA D. 1.057, BRUSCUGLIA L. 307, CEMV 100, CNCA 1.400, CALAON C. 100, CALLEGARI F. E GRUPPO TREVIGLIANO 500, CAMMARATA R. 2.000, CAMPANI D. PICCINI C 750, CAPONECCHIA A. 540, CAPRARA V. 30, CARAMELLINO C. 150, CASELLI G. 900, CECCHI R. CENACCHI A. 100, MAGINI R. 600, CECI R. 30, CIRNIGLIARO C. 800, COLAVINCENZO L. 900, COLOMBO A. 30, COLOMBO L. 1.200, CDB GORIZIA 1.300, COOP ARCOBALENO 300, COOP SPAZIO INCONTRO 500, COOP IL BISCIONE 150, CRISCUOLI FUSELLI 600, DANDOLO MR. 100, D’ANGELO M. 600, DE NADAI A. 2,800, DE NADAI E. 2.200, DE STEFANI C. MELILLO C. 650, DI GIACOMO A. 2.380, DI GIORGI P. 100, DI PIPPA G. 50, DINI E. 20, DI SANTORO M. 15, DI STEFANO S. 50, DON RAFFAELE BUONO E GRUPPO SOLIDARIETA’ S. LEONE 3.800, D’ONOFRIO C. 225, FASAN S. 50, FERRERO G. NOTA G. 600, FERRI F. 500, FIORAVANTI L. 300, FRANCONI F. 400, FUMAGALLI M MERI 4OO, FUSELLI M. 600, GALDIERI G. 150, GASBARRONE M. IERVOLINO D. 300, GENOVESI B. 1.200, GENTILINI M. 900, GIACOMETTI C. 600, GIRARDI G. 1.200, GORINI A. 100, GRILLI M. 500, GRIMALDI A. 120, GRIMANI MA. 50, GUGLIELMI G. 220, IALONGO C. 200, KAHLENBERG M. 190, LA SELVA F. 1.400, LARGHII A. 20, LENTARE’ L 600, LUNETTA G. 2.000, MAESTRI M. 600, MAGT AM. TERABUST E. 2.500, MALPICA ROVERONI A. 400, MARCONE R. 100, MARRONE F. 50, MAZZANTI M. 50, MAZZETTO M. 600, MAZZOLA G. 400, METTA L. 74, MICHETTI M. 50, MORDENTI R. 100, MEMORIA GERMAINE E HENRI 9.943, MUNARIN E. 150, MURGIA G. 100, ONGARO A e E. 600,ORLANDI G. 1.500, PADRE LORENZO “LE STINCHE” 1.200, PALMIERI G. 1.800, PANTOSTI G. 300, PASSERI MG. 1.100, PATERNO’ N. 300, PEDRETTI MARCHETTI 100, PISA F. 100, PONZO E. 50, PORTELLI S. 2.330, PRANA C. 100, PRESTI P. 20, PUGLISI R. 60, RAGNI A. 50, REMOTTI C. 350, RIBONI A. 100, RICCI R. 650, ROMANO A. 50, ROTELLA L. 250, S. PIETRO AP. PARR. 250, SANTUCCI M. 1.200, SETTIMA GENERAZIONE 300, SILVA E. 100, SORGENTE L. 100, STEFANINI V. 500, TASSO A. 500, TESTA ML. 60, TOMAZZOLI A. 600. TRINCA D. E F. 200, TRINCA E. 100, URBANETTI E. 50, VARRASO A. 500, VARVELLO M. 600, VENTURA A. 150, VILLA MA. 300, VINCI L. 50, VINCO F. 650, VIZZA MC. 250, VRICCHIO R. 40, XXX 30.
Un bollettino, fatto da e per noi!
Non resistiamo alla gioia di mandarvi la traduzione del bollettino della strada tradotto da Nora Habed. Abbiamo ricevuto solo il testo, non i disegni dell’originale.
Come va? Benvenute e Benvenuti! Questo è il nostro secondo bollettino.
Troverai cose importanti, soprattutto perché è la nostra espressione comunicativa e… chi sa comunicare, comprende maggiormente se stesso e chi gli sta attorno. Inoltre, la comunicazione favorisce la pace tra i giovani. Non c’è niente di più importante del saper comunicare! Rifletti con attenzione e vedrai che l’amore e l’amicizia sono forme dove lietamente si è realizzata la comunicazione. Caspita!
La ribellione non è discutere tutto, ma semplicemente cercare di fare umilmente quanto si può. Vogliamo ricercare la verità e la libertà!
Abbiamo molto da raccontarti in questo bollettino! Sai che abbiamo già cominciato le lezioni?… E del torneo di Calcio?… I nostri progetti?… Leggi e saprai. Carlos
SCUOLA “Abbiamo un progetto di studio. Credi sia importante che vengano i tuoi compagni? Si, perché studiare ci distrae dalla droga, ci aiuta a capire e a dare valore a noi stessi. Gli studi sono importanti per trovare lavoro ed essere come altre persone, perché abbiamo tutti un sogno. Il mio sogno è di essere ingegnere di sistemi e dare l’esempio ai miei amici e potere aiutare altri. Insisto a dirvi di venire a imparare un po’ di più! Se vuoi continuare i tuoi studi di primaria, puoi venire alla casa del movimento i lunedì, mercoledì e venerdì. Il nostro orario è dalle 17.00 alle 18.00” .
FOOOOT BOOOOL! “Il torneo è già iniziato… Già abbiamo giocato due partite. Il campionato si svolge il sabato all’ippodromo nord…. L’importante di questo torneo, è che siamo stati noi ad organizzarlo”. William
IGIENE PERSONALE
Quelli della parroquia (quartiere di questo nome) hanno pensato all’importanza di essere puliti e per questo hanno organizzato una giornata d’igiene. Ci dice Alma, incaricata d’igiene : “Voglio che un giorno tutte le bambine, bambini e giovani della strada siano puliti, in tal modo non saremo disprezzati perché siamo bambini di strada”. ALMA
“ DONNA è/ essere differente/ intrepida/ bella/ intelligente/ Il meglio nella casa/ utile/ piena di amore e affetto per i miei figli, mia madre, mio padre”. - Brenda:
Maricela: “Vorrei essere libera, libera dai miei problemi, non essere disprezzata nella società, poter andare avanti, cercare qualcuno che ci appoggi perché andare in giro nella strada non è bello perché la polizia ci maltratta, chiediamo a Dio di andare avanti. E’ bene condividere con una compagna i propri problemi, perché la droga non da nessuna soluzione.
Rosa Gladis Mendez: “
Sono una bambina della strada. Ho bisogno del vostro aiuto perché non voglio
continuare ad essere della strada. Sogno di essere qualcuno nella vita. Uscire
dalla strada è il mio più grande sogno, penso che un giorno con tutte le mie
amiche usciremo e chiedo a Dio di risolvere tutti i miei problemi. Vorrei che mi
trattassero come l’essere umano che sono! Per Dio nessuno è più di un altro .
Tutti siamo uguali! Perché quando mi trattano male, neanche io mi voglio bene e
mi sento male, l’unica cosa che chiedo e che mi trattino bene. Continuate avanti
con il movimento!
Dagoberto Salazar: “Vorrei essere calzolaio e lasciare la droga, uscire
dalla strada, essere esempio per i miei figli e formare una buona famiglia,
recuperare i miei genitori. Desidero avere una casa!”.
Ana Maria: “Il mio sogno è avere una casa mia perché voglio che quando i miei figli saranno grandi abbiano dove vivere senza pensare che devono pagare per una stanza e voglio avere anche un lavoro fisso perché non manchi loro da mangiare e studiare. Spero che i miei figli saranno bravi studenti!”
Aura: “Io voglio essere una persona felice e avere una casa dove possa lavorare. Il mio sogno di tutta la vita è di essere una buona segretaria bilingue. Mi piacerebbe anche cantare e fare canzoni che escano da me e cantarle con i miei compagni. Il mio sogno più grande è poter uscire dalla strada e realizzare i miei sogni. Mi auguro che tutti quelli che, come me, hanno sogni, li possano realizzare con l’aiuto del movimento. E tu? Sei tu che hai la risposta!”.
William: “Ciao, vi saluta William! Voglio invitare tutte le ragazze e ragazzi che fanno parte del movimento a continuare avanti perché questo movimento lo formiamo tutti noi insieme. Dico anche a tutti gli altri di unirsi a noi per uscire insieme dalla strada e lasciare le droghe. Pensateci!”.
Ana Maria: “Per te. Voglio salutarti attraverso questo bollettino; voglio invitarti a venire con noi al movimento dei giovani della strada. Ti dico movimento perché non è nessun posto ma un’organizzazione che comincia a formarsi; per questo è importante la tua presenza. Esiste una casa che ti aiuta a farti perché tu possa andare avanti. Se già conosci il movimento, continua a partecipare .Coraggio, ti aspettiamo!”.
Ana Ruth: “Cari giovani, l’unica cosa che vogliamo è che collaboriate nella casa, non portando droga, vogliamo il vostro bene. Il movimento è per tutti, vogliamo aiutarvi . Nel possibile, siamo forti. Collaborate per andare avanti!”.
UN PO’ DI TUTTO
Faccia pallida. Il doctor Benjamín Cooper si avvicinò al capo indiano e disse:
“Questo uomo è alla fine. Non posso fare niente per lui. Sta morendo”. “E’ così!”, affermò l’indiano. “Più della ferita della freccia, più della stanchezza e dell’età, è la solitudine che ha ucciso questo uomo”, disse il dottore e aggiunse: “Perché lo avete mantenuto così rigidamente isolato?”. L’indiano guardò l’uomo bianco e con voce dolce come il passo di cerbiatto, esclamò: “Lui ci aveva detto che era l’uomo solitario”.
“Papà, i genitori sono sempre più intelligenti dei figli?”. “Si, figlio, sempre!”, rispose sicuro il padre. “Papà, chi ha inventato la stampa?”.La stampa, figlio, l’inventò Gutenberg”. “Aah... e... e perché non l’inventò il papa di Gutenberg?
IL MOVIMENTO
“ Il movimento è un luogo dove tutti i giovani della strada hanno un appoggio per andare avanti… Come? 1. ci da fiducia; 2. condividiamo le nostre idee; 3. - Ci dà amore; 4. Ci da un sostegno materiale e morale. IL movimento siamo tutti noi, giovani della strada con i nostri accompagnatori”. CESAR MOLINA
“Per me, Il movimento è un centro dove riflettiamo sui problemi che abbiamo sulla strada. Ci può aiutare a trovare un lavoro”. Ricardo “Io credo che non è bene litigare né rubare, né dare fastidio alla gente né ai nostri compagni. Quando ero molto aggressivo mi piaceva litigare e maltrattare i miei compagni, ma ora non sono più così e so che con la violenza non si risolve niente”Pantera.
MENZOGNE E VERITÀ DELLA VIOLENZA!
Falso: Alle donne che sono maltrattate dai loro compagni deve piacere, altrimenti non resterebbero con loro. Le vittime del maltrattamento se la cercano. Il comportamento violento appartiene all’essenza dell’essere umano.
Vero: La violenza è un comportamento acquisito con l’imitazione dei modelli familiari e sociali che la propongono come un mezzo valido per risolvere i conflitti. NON ESISTE PROVOCAZIONE CHE GIUTIFICHI UN PUGNO, UN COLPO O UN CALCIO. IL COMPORTAMENTO VIOLENTO E’ ASSOLUTAMENTE RESPONSABILITA’ DI CHI LO ESERCITA!