lettere + 2010 aprile 18 - Melina
Care amiche ed amici,
i mando una lettera di Melina, 22 anni, che fa parte del comitato di gestione del Mojoca ed è responsabile della casa Otto Marzo e del servizio di salute. Le nostre ragazze sanno difendere l'onore della strada!
Spero di vedervi all'assemblea di sabato prossimo,
Gerardo
Ti racconto che l'Università mi pesa un po' perché ai professori non piace molto il modo in cui io vedo la vita, ma questo mi aiuta a continuare lottando per i miei ideali; spero che non mi facciano perdere il semestre.
Ho una docente, laureata, che dice che lavorare con i giovani di strada è perdita di tempo perché sono i delinquenti attivi del nostro paese. Io le ho risposto che nella strada si deve sopravvivere e che la causa di tutta la violenza che c'è in Guatemala è perché il governo e le classi sociali alte vogliono tutto per loro, dimenticandosi così dei più bisognosi.
Che prima di giudicare un giovane di strada guardi se stessa, che appartiene alla classe sociale alta e non si degna di portare da mangiare ai giovani che sono sulla strada, che, come lei, sono esseri umani con difetti e virtù, solo che con una vita segnata dalla violenza intra-familiare e, spesso, da abusi sessuali.
Mi ha risposto con un “esca dalla mia classe”.
Per questo sono qui a scriverti, perché mi sono arrabbiata tanto, perché le ho detto che siamo tutti esseri umani e che meritiamo rispetto, perché siamo tutti individui, con caratteristiche e pensieri diversi, e così come lei ha un suo proprio punto di vista e io lo rispetto, lei deve rispettare il mio.