lettere + 2008 aprile 28 Roma

Care amiche ed amici delle ragazze e dei ragazzi di strada,

 

dal Guatemala ci giungono notizie molto preoccupanti: il governo e il Comune, in collaborazione con l'esercito e la polizia e con l'aiuto dei commercianti e del comitato del centro storico, vogliono "ripulire" il centro storico della città cacciando fuori gli indigenti, i venditori ambulanti e i gruppi delle ragazze e dei ragazzi di strada. Si tratta del "piano quadrante", che consiste nel dividere le zone 1 e 2 della capitale in quadrati il cui lato comprende otto isolati di case. Ogni quadrante sarebbe affidato a gruppi di poliziotti e militari. Il pretesto di questa iniziativa è di mettere fine alla violenza dilagante in Guatemala. Però non è applicato ai quartieri periferici, dove è molto più elevata la violenza e la delinquenza: quindi lo scopo reale sembra di rendere attraente e sicuro il centro storico della capitale per i turisti e i guatemaltechi benestanti che potranno passeggiare e fare acquisti con tutta tranquillità. Misure simili vengono prese anche in città italiane, persino ad Assisi, dove i mendicanti non possono più avvicinare le porte dei santuari di un ordine mendicante.

 

In Guatemala il governo e i mezzi di comunicazione di massa tentano di presentare le bande giovanili come le uniche responsabili della violenza e della criminalità, mentre ci sono gruppi clandestini, legati al potere, che fanno regnare il terrore sul paese, servendosi alle volte delle bande giovanili. I gruppi di strada non partecipano a questa violenza. Per vivere le ragazze e i ragazzi chiedono l'elemosina o fanno qualche lavoretto. A volte possono anche rubare, quando la fame è insopportabile. Purtroppo le forze dell'ordine non fanno differenza tra i gruppi criminali e i gruppi di strada. I nostri giovani sono anche loro vittime della repressione violenta.

 

La polizia rende loro la vita impossibile, picchiandoli, buttando acqua quando di notte dormono sui marciapiedi, torturandoli con scosse elettriche. Anche le ragazze e i ragazzi che vivono nelle nostre case sono fermate con frequenza e molestate perché la polizia sa che hanno avuto vita di strada. Non sarà facile opporsi a questo piano di "pulizia sociale", ma siamo impegnati per tentare di mettere fine alle violenze e di cercare con le autorità soluzioni costruttive.

 

In questa nostra azione di difesa delle ragazze e dei ragazzi di strada, la prossima venuta in Italia di Glenda, presidente del MOJOCA, eletta dall'assemblea di strada, e di Carlos, responsabile della scuola, è molto importante. Questa volta non sarà possibile organizzare molti dibattiti e vi invitiamo a partecipare ai quattro dibattiti previsti, che vi saranno comunicati nei prossimi giorni:

·        venerdì 16 maggio a Milano

·        sabato 17 maggio nel Chianti

·        il 19, 20 o 21 maggio a Roma

·        il 22 maggio sempre a Roma alle ore 17.30 in Viale Vico Pisano 83, nella sede del Comitato di Quartiere della Magliana

 

Anche in Guatemala il costo dei prodotti alimentari di base sta salendo in modo vertiginoso. In questo paese, già duramente colpito dalla fame e dalla denutrizione, la situazione diventerà insopportabile e le somme che avevamo previsto per l'alimentazione delle ragazze e dei ragazzi del movimento sicuramente non basteranno.

 

Già siete impegnati con generosità nella raccolta di fondi per la costruzione della Casa e per permettere al MOJOCA di svolgere tutte le sue attività.

 

Consiglierei di far conoscere il più possibile tra le amiche ed amici, le colleghe ed i colleghi di lavoro, le persone che fanno parte di un'associazione, senza dimenticare il vostro commercialista, la possibilità facile e gratuita di aiutare il MOJOCA indicando il codice fiscale di AMISTRADA nella casella per l'attribuzione del 5per1000 prevista nei modelli della dichiarazione dei redditi. Utilizziamo tutti i mezzi per diffondere quest'iniziativa: volantini, mail, sms, eccetera. Troverai tutte le informazioni a riguardo nel sito www.amistrada.net.

Noi non abbiamo milioni da investire in pubblicità, ma abbiamo molto di più: l'entusiasmo e la creatività dell'amicizia.

 

Voglio terminare questa lettera con belle notizie. Un numero sempre più elevato di ragazze e ragazzi frequentano la scuola del MOJOCA. Ieri pomeriggio mi ha chiamato dalla casa 8 de Marzo Maria Elena, ed era tutta contenta di dirmi che nella scuola avevano organizzato attività culturali per celebrare il giorno della Terra, e, per farmi capire quanto era stato utile, mi ha detto che un suo compagno, che non prendeva mai la parola nei dibattiti, aveva vinto la sua paura per parlare della necessità di salvare la Madre Terra. Le nostre case sono piene di ragazze e ragazzi, rifugi di amicizia e pace in un mondo ostile. Anche la vostra amicizia è uno scudo che li protegge e gli aiuta a non perdere la speranza.

 

Un affettuoso abbraccio,

Gerardo