lettere + 2008 marzo 19, Vida y Muerte

Care amiche e amici delle ragazze e dei ragazzi di strada,

 

La festa di Pasqua e la settimana santa ci ricordano l'essenza della nostra esistenza dominata dalla vita e dalla morte. La contraddizione tra la vita e la morte è maggiormente evidente in Guatemala. Simbolicamente questa settimana santa, durante le quali le città sono paralizzate dalle processioni che celebrano la morte, è anche realmente nella vita di ogni giorno.

 

La vita di ogni giorno dominata da assassini che colpiscono soprattutto i giovani delle classi popolari. In questi ultimi giorni, la minaccia di morte contro i giovani del Movimento è diventata palpabile. I mezzi di comunicazione di massa hanno iniziato una campagna contro la delinquenza giovanile e hanno pubblicato foto di ragazzi che abitano nella casa o che fanno parte di gruppi di strada, designandole come assassini.

 

In Guatemala questa è una condanna a morte. Il presidente della repubblica vorrebbe sopprimere la pena capitale in questo paese ma nei fatti, viene applicata ogni giorno senza alcun giudizio. Il Mojoca sta preparando una protesta contro questa campagna del terrore alla quale ci dobbiamo associare. Ho chiesto che ci mandino gli indirizzi elettronici del presidente della repubblica, dei ministri, magistrati e mezzi di comunicazione di massa, per intervenire subito.

 

Vi avviseremo quando avremo le informazioni sufficiente per iniziare la nostra campagna di protesta presso le autorità guatemalteche.

 

IL Guatemala non è solo morte. E' anche vita. L'8 marzo scorso, le undici ragazze e altrettanti bambini e bambine che vivono nella casa "otto marzo", festeggiavano il secondo anniversario dell'apertura della casa. Durante questi due anni, più di sessanta ragazze e una trentina di bambine e bambini, hanno vissuto in questa casa e molte di loro, si sono poi inserite nella società con un alloggio e un lavoro modesto che permette loro di sopravvivere.

 

E ora che inizia una campagna ignobile di diffamazione dei giovani di strada, la casa degli amici è per molti di loro un rifugio sicuro. E' questo il senso del nostro Movimento e della nostra rete: una speranza di vita in una società dominata dalla cultura della morte.

 

La nostra sottoscrizione straordinaria per la ricostruzione di due ali del centro educativo del Mojoca, ci ha permesso finora di raccogliere circa il 25% del fabbisogno. In Guatemala le due costruzioni pericolanti sono state demolite e i lavori di ricostruzione cominceranno subito dopo Pasqua. Vorrei chiedere alle amiche e amici che ricevono questa lettera, in particolare alle persone che da studenti o studentesse sono andate in Guatemala, e che non partecipano al sostegno del Movimento, di prendere iniziative per permettere la ricostruzione della scuola del Mojoca. Se riusciamo a moltiplicare i contributi di 5 o 10 Euro potremo raddoppiare in pochi mesi l'importo che abbiamo a disposizione.

 

Abbiamo anche preparato tutta la documentazione per presentare una richiesta di sovvenzione a fondazioni e istituzioni. Se qualcuno di voi ha qualche aggancio con una di queste istituzioni, può mettersi in contatto con il nostro presidente Remo. Un'altra fonte di appoggio al Movimento che non richiede di dare soldi, è l'indicazione di Amistrada (Codice Fiscale  9 7 2 1 8 0 3 0 5 8 9)    per l'attribuzione del 5 per mille delle imposte.

 

Care amiche e amici, all'occasione della Pasqua mi auguro che ognuno di voi e tutti i vostri cari, possano godere della pienezza della vita e che tutti insieme possiamo continuare ad appoggiare la speranza di vita rappresentato dal Mojoca in Guatemala.

 

Un affettuoso abbraccio, Gerardo