lettere + 2006 giugno 14

Roma, 14 giugno 2006

Car@ amic@ delle ragazze e ragazzi di strada,

ti volevo mandare un affettuoso saluto e augurati buone vacanze, prima dalla partenza per il Guatemala, dove mi fermerò fino alla nostra prossima assemblea generale in ottobre.

Purtroppo devo anche comunicarti due informazioni molto preoccupanti.

 

Ieri Patty, coordinatrice tecnica del MOJOCA, mi ha scritto che Edy, un ex ragazzo di strada è stato assassinato. Hanno trovato in una discarica il suo corpo seminudo con tracce di tortura. Edy era il compagno di Alma Veronica, un Quetzalita di 25 anni, madre di tre bambine e in attesa di un altro figlio. Come farà ad allevarli da sola?

Qualche settimana prima, Pantera, del parco centrale, era stato ritrovato annegato in una fontana della città.

La guerra contro i giovani continua e tutto lascia prevedere che si intensificherà.

E ora anche i nostri operatori sono osteggiati dalla polizia.

Il MOJOCA è l'unica organizzazione a fare un lavoro di strada, al punto che "Medici Senza Frontiere", che chiuda alla fine di quest'anno il servizio per la strada, ci vuole affidare alcuni dei suoi programmi.

Il MOJOCA è l'unica difesa delle ragazze e ragazzi che vivono in strada.

 

Purtroppo anche l'esistenza del MOJOCA è minacciata. Nell'ultima riunione del Comitato di Gestione di Amistrada abbiamo constatato una forte diminuzione dei versamenti: solo 25.000 euros in cinque mesi.

Se continua in questo modo mancheranno da 60.000 a 70.000 euro per il prossimo anno, sperando che la Rete Belga riesca a raccogliere 50.000 euro.

Questo significa che molti programmi dovranno essere soppressi (ad esempio la casa delle ragazze e bambini, le borse di studio, i laboratori di formazione professionale), che molti operatori dovranno essere licenziati e che il MOJOCA sarà fortemente indebolito.

Già stiamo vivendo una situazione difficile: una o due volte alla settimana mangiamo le zampe e interiora dei polli generosamente regalati da "Bienestar social" della moglie del presidente del Guatemala.

 

Non so più cosa fare. Ora spetta a te, ad ogni socia e socio della nostra Rete, ad ogni gruppo, decidere se il Mojoca deve continuare il suo impegno o morire.

Roma, 14 giugno 2006

Gerardo Lutte