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LE QUETZALITAS o piccole quetzals

Il quetzal, splendido uccello tropicale con il petto rosso ed una lunghissima coda verde, è simbolo di libertà. Come le ragazze e ragazzi di strada non riesce a sopravvivere in gabbia. Questi uccellini fragili rappresentano in primo luogo le bambine ed i bambini nati in strada, segno di speranza per le loro madri  o la coppia dei genitori. Appoggiare queste giovani madri con un aiuto morale e materiale, prendere con loro il rischio della fiducia affinché ritrovino fiducia in se stesse, è la conseguenza necessaria di un accompagnamento nella strada. Istruzione, formazione professionale, ricerca di un lavoro, di un alloggio e soprattutto luoghi e momenti di aiuto reciproco, condivisone del vissuto, rinforzare ciò che è fragile: ecco gli obbiettivi di questo gruppo, uscito dalla strada.

RETE DI AMICIZIA CON LE RAGAZZE E RAGAZZI DI STRADA, ONLUS

Per prendere contatto:

Comitato di Gestione: piazza Certaldo 3. 00146 Roma. Telefax 06 55285543,  quetzalitas@tin.it,

Manila 06 33624953, Chiara 068607210

Per informarsi:

G. Lutte, Principesse e sognatori nelle strade in Guatemala, € 13,00; video La loro storia si scrive nella strada, Mirna e Mayra ci raccontano la strada, € 6,00. Puoi richiederli a Maurizio al Comitato di gestione, 339 3066758.

Per partecipare:

Puoi partecipare con un lavoro volontario, con un contributo finanziario, con una borsa di studio (€ 55,00 al mese).    I contributi possono essere versati sul CCP n.  42561035, intestato a RETE DI AMICIZIA CON LE RAGAZZE E RAGAZZI DI STRADA, ONLUS, piazza Certaldo  3, int. 31, 00146  ROMA.  La ricevuta del versamento costituisce la prova per il fisco e non è più necessaria la certificazione.

Riferimenti:FORMIA:  Italo   0771/736852;  GENOVA: Eva : 010/46911325;  GORIZIA:  Alberto: 0481/22012;   MAZZARA DEL VALLO: Piero 0923/931714; MILANO:  Tina Portelli,: 0333/3256255;  PINEROLO: Angelina.: 012/502051,; POTENZA: Anna Lisa 0971/21517; ROMA: Vanessa  06/87149513; TREVISO: Giovanni : 389/8004425; VARESE: Cecilia 347 9079810 ; VITERBO: Maurizio 339/3066758 .

LA LORO STORIA SI SCRIVE NELLA STRADA

Nella capitale del Guatemala, come in molte città del Sud, molte ragazze e ragazzi vivono in strada. Inchieste realizzate con loro da Gérard Lutte ci ha permesso di incontrarli. La loro vitalità, la loro gioia, la loro intensa voglia di vivere, il loro senso dell’amicizia, ci hanno toccato a tal punto che abbiamo deciso, da alcuni anni, di costruire con loro un progetto nuovo e originale. Col passare del tempo, una piccola équipe di educatori di strada e di volontari si è costituita e gestisce con le ragazze ed i ragazzi un movimento di strada.

Questo dépliant  ti invita alla scoperta e, perché no?, alla condivisione dell’amicizia con loro.

UN PROGETTO NUOVO

   Non mancano le istituzioni per accogliere le ragazze e ragazzi di strada in case-famiglia. Ma loro non riescono a rimanervi a lungo, non sopportano di essere sottoposti alle regole degli adulti, a non decidere della propria vita, ad essere separati dalla loro compagna o compagno e dai loro figli..

  Era necessario partire della realtà che vivono: la strada, una famosa scuola di maturità con i suoi valori – l’amicizia e la condivisione – senza i quali non sarebbe possibile per loro sopravvivere in un mondo ostile.

  Il progetto intende rafforzare questi valori e accompagnarli sempre più avanti sui sentieri dell’autogestione, dell’autodeterminazione e dell’amicizia liberatrice. Non si fa assistenzialismo, tutto si conquista con lo sforzo collettivo.

  Il movimento dei giovani di strada è parte integrante del movimento popolare e, nella strada, costruisce un’alternativa di pace e di mondializzazione dell’amicizia contro il progetto di morte dell’economia neo-liberista.

STRATEGIA

  Dopo qualche anno di trincea con loro, dai marciapiedi ai parchi, da case abbandonate a rifugi precari, da un luogo di riunioni all’altro, era diventato necessario trovare un luogo di riferimento, UNA CASA.

  Grazie a fondi europei, questa casa è stata acquistata e ora è la base delle iniziative che permette alle ragazze e ragazzi di emergere da un’esistenza sempre precaria e minacciata,

  Un luogo ospitale, un rifugio dove si può riprendere fiato, essere ascoltati, rifarsi poco a poco, ricostruirsi. Nella casa trovano le docce, i lavatoi, i pasti, le cure di salute e soprattutto la possibilità di  farsi carico di loro stessi con contratti di alfabetizzazione, laboratori di espressione e di teatro-azione, di produzione artigianale. Il regolamento interno è elaborato dai giovani stessi.

E DOMANI?

L’obbiettivo non è di creare un’istituzione né una struttura che appesantirebbe, ma di rimanere vicini a questa realtà che si muove e cambia di continuo: la strada. Tentare che la solidarietà guadagni terreno sulla violenza cieca ed inumana che li colpisce nella strada. Questo movimento di giovani di strada è collegata ai numerosi movimenti popolari del Guatemala: sindacati, organizzazioni femminili, contadine, indigene ecc.  In questa vasta rete di resistenza all’oppressione economica e militare, i giovani di strada hanno il loro posto e sono riconosciuti. Aiutarli significa quindi partecipare a un cambiamento e credere che è possibile lì come qui. Nello stato attuale del progetto, vogliamo cooperare non per acquisire dei beni materiali, ma per fare avanzare il progetto nei suoi aspetti umani con borse di studio o di formazione professionale.