bollettini + bollettino 1998 maggio, formato html
LAS QUETZALITAS
MOVIMENTO DEI GIOVANI DI STRADA
per sognare con le ragazze e ragazzi di strada del Guatemala maggio 1998
Care amiche ed amici delle Quetzalitas e del movimento giovani di strada del Guatemala,
appena tornato dal viaggio in Guatemala, voglio darvi un resoconto del mio soggiorno sotto forma di diario di viaggio. Come avete già notato, facciamo due bollettini diversi, uno sulle borse di studi e l’altro sulle ragazze e ragazzi di strada. Un affettuoso saluto, Gérard Lutte
IL MOVIMENTO È GIÀ REALTÀ
Al mio arrivo a Città di Guatemala sabato il 19 aprile, ho trovato un gruppo di più di venti giovani con uno striscione "movimiento de jòvenes de la calle", tra di loro Manuel e Flores, i due giovani maltrattati dagli studenti universitari che il movimento aveva fatto uscire dal carcere pagando loro la multa. Assieme a loro, c'erano anche Lucy e Anabela, le due accompagnatrici adulte e don Piero Nota, nella casa del quale abito durante il mio soggiorno. Dall'aeroporto mi sono subito ritrovato nella strada con il suo cuore generoso e sensibile.
La mattina seguente, con Lucy e Anabela, che stanno svolgendo un lavoro meraviglioso, siamo andati a salutare i gruppi del centro. Purtroppo quello del parco Concordia e stato cacciato via dal luogo che occupa da anni: per loro è come essere cacciato via dalla propria casa. Hanno dovuto cercare rifugi in altri luoghi ma nessuno e abbastanza grande per accoglierli tutti, è come una famiglia disgregata dalla cattiva sorte.
RIUNIONE CON GIOVANI E VOLONTARI
Nel pomeriggio, abbiamo avuto la prima riunione con rappresentanti di quattro gruppi, gli adulti che accompagnano i giovani e più di venti altre persone che vogliono lavorare in modo volontario; presenza nella strada, insegnamento, cure mediche e dentistiche, aiuto psicologico, ricerca di fondi nel paese, preparazione dei pasti, ecc. I rappresentanti dei ogni gruppo della strada, partendo da disegni elaborati in ogni gruppo, hanno proposto il simbolo del movimento che esprime i valori della strada: solidarietà, libertà, amicizia ed amore.

I CARCERI GUATEMALTECHI
La domenica sono andato al carcere femminile dove sono rinchiuse quindici ragazze della strada: abbiamo parlato insieme e con ognuna in particolare. Lucy e Anabela li vanno a trovare ogni settimana, tentando di organizzare corsi di alfabetizzazione, produzione di bambole, ecc. Il lunedì, stavamo nel carcere degli uomini. Bisognerebbe avere molto tempo per descrivere queste carceri del Guatemala, degne di un film di Bunuel. Quando ci sono visite, tutti stanno in un immenso salone dove tutto si vende, bibite, cose da mangiare ... e droga. Le tenutarie dei bordelli reclutano ragazze ofrendo loro di pagare la multa per uscire dalla prigione. Per entrarvi basta presentarsi, dire chi si vuole vedere, ti prendono il passaporto, ti mettono fino a quattro timbri sulle braccia e dopo una sommaria perquisizione ti lasciano passare. Ma per uscire dal carcere maschile, gli uomini devono aspettare le ore14, che tutti i carcerati abbiano raggiunto la loro sezione, perché nessuno esce se tutti non sono tornati nella loro cella. Le donne devono portare una gonna e fuori dal carcere si possono affittarne per due mille lire). Queste visite danno la possibilità di parlare con i giovani della strada, a volte con altri che lo chiedono, come Kenia, una giovane nera della costa atlantica che parla appena lo spagnolo, e chiedeva ad essere considerata anche lei una ragazza di strada, principessa africana che si sentiva persa tra persone appena meno oscure di pelle. Le ragazze di strada hanno promesso di difenderla. Carceri, luoghi affollati e luoghi di solitudine.
PRIMO MAGGIO 1998, UNA DATA STORICA
Sono le sei della sera del primo maggio e piove a dirotta, è iniziata la stagione delle piogge, del freddo pungente della notte, che rende ancora più difficile la vita in strada, in particolare per i gruppi cacciati fuori dal luogo in cui vivevano, come quello del parco Concordia.
Oggi, per la prima volta nella storia del Guatemala, le ragazze e ragazzi di strada hanno partecipato alla manifestazione del primo maggio. Eravamo stati collocati dagli organizzatori tra i sindacati e i partiti di sinistra, come a significare che tutte le organizzazioni popolari devono preoccuparsi della parte più debole del popolo. Le organizzazioni hanno accolto bene il movimento dei giovani di strada, lungo il corteo, durato dalle otto alle dodici del mattino, vari gruppi che guardavano passare la manifestazione, hanno applaudito il gruppo del movimento, che è stato fotografato molte volte, filmato, alcuni giovani sono stati intervistati. Il movimento di giovani di strada si è ufficialmente presentato al movimento popolare di cui fa parte.
Dopo la manifestazione, finita nel parco centrale di fronte al palazzo presidenziale, siamo andati all´ippodromo, luogo di incontro dove ci sono giostre, baracche dove si può mangiare e bere, parchi giochi, campi sportivi ecc.. Ci siamo fermati da Mayra, Heiddy e Edwin, ex-giovani della strada: Mayra e Heiddy fanno parte delle quetzalitas. Affittano una baracca, vendono bevande, granite e carne alla griglia. Stanno costruendo una casetta in un burrone. Mayra con la sua abituale generosità ha accolto Heiddy in casa.
MOMENTI DI CONVIVIALITÀ
Poi siamo andati all´interno dell´ippodromo dove ci si può sedere e abbiamo mangiato il delizioso pranzo preparato da Elena che lo distribuiva con Marielos e Rosa Maria. Tutt'e tre fanno parte del gruppo di una trentina di volontari che appoggiano il movimento.
Abbiamo passato tutta la settimana sulla strada con Lucy e Anavela che fanno un lavoro incredibile. Un nuovo gruppo, quello delle diciottesima strada, si e aggregato al movimento, sono cinque ormai. Ogni gruppo ha nominato due o quattro rappresentanti che formano il coordinamento del movimento, hanno raccolto le adesioni e le iscrizioni per la scuola che riprenderà al più presto.
Dovremo cercare almeno due uomini per il lavoro di strada ed affittare al più presto una casa nelle vicinanze del centro dove si mantengono la maggiore parte dei gruppi. Siamo sempre alla ricerca di un locale per le riunioni e le attività e ormai dobbiamo fare questo passo, dare al movimento un punto di riferimento, un luogo per fare scuola, tenere le riunioni, svolgere le attività, ma vogliamo rimanere nelle strade, non rinchiusi in una casa. Ci sembra anche urgente assicurare un pasto al giorno a tutti i membri del movimento.
UNA LUNGA MARCIA
La costruzione di un movimento autogestito è una sfida, richiede molto tempo, la formazione dei quadri del movimento, compito non facile in una situazione in perpetuo cambiamento come quella della strada. I tre primi coordinatori, William, Flores e Manuel, sono stati arrestati e imprigionati. I due ultimi sono stati liberati, ma sono usciti dal carcere irriconoscibili, aggressivi e instabili. Un soggiorno di poco tempo in carcere distrugge mesi di sforzi.
LE QUETZALITAS
Cinque sei ragazze chiedono di fare parte delle Quetzalitas perché vorrebbero uscire dalla strada. Ho avuto la gioia di constatare che la maggiore parte delle ragazze che fanno parte di questa associazione sono riuscite nel loro intento di fare una vita diversa, come Mayra, Heiddy, Ana Maria, Lubia, Vilma, Eva, Glenda, Aura, Jeaneth, le due Mirna. Vilma e Eva hanno avuto tutt´e due una deliziosa bambina. Patty, invece, lavora in un bordello. Sono andato a trovarla affinché sappia che è sempre nostra amica e può contqre su di noi.
2 MAGGIO: IL MOVIMENTO DELLA STRADA NEI GIORNALI
I giornali di oggi mettono in risalto la presenza del movimento nella manifestazione del primo maggio: piccolo inizio di sensibilizzazione e incoraggiamento alle ragazze e ragazzi e agli adulti che li accompagnano.
RAGAZZE E RAGAZZI DECIDONO DI AFFITTARE UNA CASA
Abbiamo fatto una riunione del coordinamento del movimento con dieci ragazze e ragazzi. Tre ore di discussione con una pausa caffè. Abbiamo discusso a lungo la proposta di affittare una casa, esaminando i vantaggi e inconvenienti di avere una casa dei giovani della strada, analizzando le differenze con le case delle istituzioni, discutendo il modo di gestirla. .Alla fine i membri del coordinamento presero la decisione di affittare una casa con nove voti a favore e una astensione (gli adulti presenti parteciparono alla discussione ma non al voto).
Il pomeriggio c´è stata la riunione dei volontari nella casa di Hani, dietro il palazzo presidenziale. Erano presenti più di venticinque persone, ognuna delle quali ha detto in quale settore poteva aiutare. Prima di elaborare un programma dettagliato è stato deciso di dedicare un mese per prendere contatto con le ragazze e ragazzi, partecipare ad alcune attività.
NON È FINITO IL TEMPO DEGLI ASSASSINI
Durante il mio soggiorno è stato ucciso il vescovo Juan Gerardi che aveva presieduto la commissione di inchiesta sui crimini contro l’umanità commessi durante gli anni ’80. A chi profitta il crimine? Senz'altro a una coppola militare-oligarchico-politica opposta al processo di pace: la parte dell'esercito, presa di mira nella relazione della commissione, in particolare i Kaibiles (reparti di killer addestrati negli Stati Uniti) e la guardia del presidente (Stato Maggiore Presidenziale) e il FRG (Frente Republicano Guatemalteco), partito del sanguinario ex-dittatore Rios Mont che proclama volere ristabilire la sicurezza in Guatemala. Molti osservatori affermano che la violenza e alimentata da settori di estrema destra dell'esercito allo scopo di favorire l'elezione di Rios Mont, che si presenta come l'inviato di Dio per salvare il paese dal comunismo (missione compiuta) e ora dalla violenza e dalla corruzione.
Anche Piero Nota, il sacerdote italiano che mi da l’ospitalità durante i miei soggiorni in Guatemala, è stato minacciato di morte se non lasciava immediatamente il paese. Piero è parroco del Limòn, un immenso quartiere popolare che comprende una baraccopoli costruita in un burrone. Egli svolge un lavoro pastorale e sociale per migliorare le condizioni di vita infraumane della popolazione e favorire il protagonismo dei poveri. Ha sempre appoggiato il nostro movimento.
NUOVI ACCOMPAGNANTI, RICERCA DI UNA CASA, SOLIDARIETÀ GUATEMALTECA
Il coordinamento del movimento si è allargato e rappresenta ormai i sei gruppi del centro della città. José Callejas ha iniziato ad accompagnare Lucy e Anabela e fra una settimana Estuardo Hernandez completerà e, speriamo prima della fine del mese, Mirna Solarzano, una indigena con una lunga esperienza con le ragazze di strada. Stiamo alla ricerca di una casa abbastanza ampia per fare la cucina e svolgere le attività, ma sono molto care nel centro della città. Siamo attratti da una vecchia casa coloniale, grande con due "patios", bella anche se richiede riparazioni che potrebbe essere fatte dalle ragazze e ragazzi sotto la guida di un mastro. Il coordinamento prenderà la decisione.
Si estende anche la solidarietà in Guatemala: Patty e Otto ci hanno promesso tutto il necessario per la cucina, lo stipendio di una cuoca, la ricerca di verdura e frutta gratuita, ribassi sulla carne, ecc. Abbiamo preso contatto con altre persone che dovrebbero dare un contributo mensile importante. I bisogni aumenteranno molto perché due istituzioni il "Cedhic" e "Solo para Mujeres" hanno chiuso tutte la maggioranze delle loro case e sono sul punto di sparire.
IL MOVIMENTO E’ CAPACE DI PRENDERE INIZIATIVE
Prima della mia partenza, le ragazze e ragazzi del parco Colombo hanno voluto farmi un regalo e provare che il movimento è capace di prendere iniziative e di realizzarle. Hanno tolto dal deposito sotterraneo di rifiuti nel quale dormivano di notte più di cinquanta quintali di immondizie, hanno disinfettato e dipinto il locale, la loro casa. Qualcosa si muove nelle strade del Guatemala.
GRAZIE A VOI, al vostro sostegno generosITà. il movimento si sta estendendo in Guatemala. Ma i bisogni aumentano (stipendi modesti di sei persone, tra cui un amministratore, affitto, mantenimento ed arredamento della casa, almeno un pasto al giorno per tutti i giovani del movimento, costi dei corsi ed attività, borse delle quetzalitas). Dovremmo al più presto raggiungere e superare l'obbiettivo: 50.000x12x200, ossia 200 persone, famiglie e gruppi che diano 50.000 lire al mese per i 12 mesi dell'anno.
Le ragazze e ragazzi del movimento mi hanno chiesto di salutarvi con affetto e vi mandano un caro abbraccio.
NOTIZIA DELL’ULTIMO MINUTO
Le ragazze e ragazzi hanno deciso: si affitterà la vecchia casa da rifare. Già stanno organizzando i turni di lavoro, hanno proposto migliorie per evitare che i vetri possano essere rotti, ecc. Patty, la nostra amica architetta farà un sopralluogo con loro per decidere le cose da fare. Imizia una nuova tappa,