attività degli organi sociali + rete italiana + 2004 dicembre 12

piazza Certaldo, 3
00146 Roma
c.f.: 97218030589
e-mail: quetzalitas@tin.it
Presenti: Adriana Cancellieri, Luigi Colavincenzo, Nora Habed, Gerardo Lutte, Remo Marcone, Massimo Silvestri,
ORDINE DEL GIORNO
- Sede di Amistrada
- Relazione di Remo sul viaggio in Guatemala
- Problemi organizzativi nel Mojoca
- Stipendi nel Mojoca
La prossima riunione del comitato di gestione dell’ 11 gennaio 2005 si farà con Terranuova per la chiusura conti e la preparazione della relazione finale su rendiconto.
1. Sede di Amistrada
Rispetto alla possibilità di utilizzare i locali di via Ostiense Massimo, che ha curato i contatti con Gianni Novelli e Rosario Mocciaro, ha riferito che quest’ultimo ha fatto difficoltà dovute a problemi logistici e di spazio.
Si è discusso sulla possibilità di ovviare portando nel locale che sta dietro al salone dove si riunisce la comunità di S. Paolo un armadio dove mettere documenti libri sociali ecc.. I locali garantiscono comunque uno spazio per le riunioni.
Questa soluzione non è sembrata convincente e quindi si è deciso di aspettare per vedere se vengono rinnovati i contratti a chi non paga e se comunque tutti sono interessati a restare. Adriana deve contattare il responsabile della cooperativa Spazio Comune per verificare queste ipotesi.
2. Relazione di Remo sul viaggio in Guatemala
Remo ha raccontato la sua esperienza in Guatemala. Nei giorni di permanenza ha fatto molte riunioni per acquisire più elementi possibili.
E’ andato nella strada accompagnato da Cesar, con il quale ha avuto una buona esperienza del lavoro di strada.
E’ nata la proposta di formare una squadra di calcio.
Sette ragazzi usciti di strada si occupano di vari aspetti del lavoro di strada.
Ha potuto notare figure emergenti di persone adulte che non vengono dalla strada:
- Renè di 42 anni che cura il laboratorio di produzione artistica e formazione uomini
- Pati 30 anni
- Mario 30 che si occupa aspetto educativo
Come esterni ci sono gli artigiani, la psicologa, l’ amministratore.
Il numero di ragazzi presenti nella casa era inferiore al solito perché sotto Natale.
C’erano comunque molte attività e i laboratori di falegnameria e tessitura erano frequentati con una buona partecipazione.
Remo ha seguito la riunione delle quetzalitas dove venivano discussi i problemi più sentiti (violenza sulle donne, figli, machismo)
Remo sottolinea che occorre affrontare il problema del cambiamento nei finanziamenti dopo la UE e che bisogna sviluppare un’autonomia locale nel reperimento dei fondi, che presenta molte difficoltà dovute anche al fatto che Città del Guatemala è una città dura, militarizzata, violenta.
Riferisce un episodio che gli è stato raccontato. Si sono presentate persone che si sono qualificate come ministero interno, con un atteggiamento minaccioso.
Il Mojoca sta però costruendo delle relazioni. Bisogna creare un sistema di relazioni che consenta al Mojoca di avere una cintura di sicurezza.
A questo proposito Gerardo precisa che un organismo del genere già esiste e il Mojoca ne fa parte e opera con varie istituzioni dei diritti umani: in realtà sono perseguitati i singoli ragazzi più che il Mojoca che come associazione non ha mai avuto difficoltà.
3. Problemi organizzativi nel Mojoca
Gerardo sottolinea che rispetto al fabbisogno di fondi il Mojoca deve fare un preventivo e che è ottimista anche se la situazione è critica.
Luigi sottolinea che ormai l’organizzazione è complessa e che le decisioni devono essere prese più coralmente.
Massimo propone che il Mojoca elegga un supervisore e un coordinatore che tenga le relazioni con noi, evitando una presenza nostra coercitiva.
Gerardo precisa che nel Mojoca c’è fermento e voglia di fare ma anche disorganizzazione. E’ necessario stabilire quali sono i compiti di ognuno.
Deve essere fatta meglio la contabilità perché la gestione di sei progetti più tutto il resto è complicata, tanto più in assenza di Terranuova.
C’è bisogno di un coordinatore che sanzioni assenze e ritardi.
Forse è necessario assumere un’altra persona e non si sa se è opportuno farlo con persone esterne.
Bisogna rivedere metodologia.
Sono state avanzate le seguenti proposte organizzative:
- potenziare la cura della casa
- fare delle sessioni congiunte tra Mojoca e Amistrada 2 o 3 volte all’anno per verificare l’andamento delle cose e come si possono migliorare attuando anche un principio di reciprocità
- le associazioni contribuiscono per una cifra attorno ai 40.000 euro; i nostri adempimenti verso le associazioni sono precisi: la rendicontazione trimestrale deve essere fatta secondo le condizioni delle associazioni ed occorre definire uno schema generale valido per tutte le associazioni; in particolare la Tavola Valdese ha dichiarato che vuole seguire il progetto e la spesa; due responsabili per programma ogni inizio mese devono fare la richiesta del fabbisogno finanziario e devono fare mese per mese il rendiconto;
- Il Mojoca deve seguire questo schema e deve dare conto ogni trimestre; è necessario che le definizioni per seguire i contratti e la spesa siano semplici: dobbiamo mettere in conto qualche disguido e distrazione.
- Ci sono in cassa circa 100000 euro con un eccedenza di circa 50000 euro; ci sono problemi con il cambio euro - moneta locale: il preventivo del Mojoca è in moneta locale.
4. Stipendi nel Mojoca
Occorre diversificare in termini di retribuzione le cariche sociali dalle attività per le quali è necessaria competenza tecnica: il medico, il ragioniere ecc sono diversi dai membri del Mojoca.
Gli istrutturi sono pagati 15 euro a giornata.
Dovremmo definire qual è stipendio da dare in relazione a quanto necessita per una vita dignitosa.
Si propone di pagare 400 euro/mese per un accompagnatore, che dovrebbe fare 5 giorni di lavoro
Si propone di pagare 200 euro/mese per un ragazzo, che dovrebbe fare 4 giorni di lavoro e 2 giorni di scuola.
Per i ragazzi lo stipendio dimezzato rispetto agli accompagnatori crea problema anche se i ragazzi lavorano di meno e hanno le borse di studio.
Viene avanzata la proposta di contrattare con loro lo stipendio, nel senso che, a fronte di loro proposte diversificate, noi in base al budget verifichiamo la possibilità di esaudirle, fermo restando che è bene che tutti i ragazzi prendano lo stesso stipendio sia che siano pagati dal progetto o da noi.
L’Unesco da qualcosa per il lavoro in strada ma nulla per gli stipendi.
Mani Tese paga due ragazzi più un accompagnante
Lecco paga un accompagnatore più due giovani
La rete belga paga per la formazione donne due istruttori e un giovane
Talitacum paga un accompagnatore e un giovane
Ci restano da coprire 5 o 6 stipendi di adulti accompagnatori, 2 di istrutturi e 6 di ragazzi.
Dovendo rinnovare i contratti Gerardo e Nora nel loro prossimo viaggio in Guatemala formalizzeranno le regole.