attività degli organi sociali + rete belga + 2006 gennaio 07
Care amiche ed amici,
prima di partire per il Guatemala, volevo comunicarvi alcune notizie sull’assemblea belga - sarebbe più esatto dire la Rete della Vallonia e Bruxelles poiché finora non si è sviluppata la Rete nella regione fiamminga del paese ma fra poco, Philippe, un giovane fiammingo che ha lavorato come volontario per quattro mesi nelle strade con il MOJOCA, organizzerà un gruppo d’amicizia ad Anversa.
La Vallonia è una regione che non conta più di cinque milioni d’abitanti. Comprende molte zone ex-industriali sinistrate tra le più povere d’Europa.
All’assemblea erano presenti 36 persone. La Rete è riuscita ad entrare in settori della popolazione che provengono dall’emigrazione italiana e magrebina, tra l’altro un circolo italiano di Liegi ed il CASI, associazione storica di controcultura degli anni sessanta a Bruxelles. Come in Italia i gruppi sono diversi tra loro e, con creatività, inventano molte espressioni di solidarietà.
Alla fine dell’Assemblea, Jacqueline, segretaria della Rete belga ha venduto gioielli del nostro gruppo di Milano assieme a prodotti artigianali del laboratorio di sartoria del MOJOCA.
Come in Italia, la Rete belga svolge un lavoro importante di sensisibilizzazione e di formazione allo sviluppo anche in alcune scuole. Quest’anno mette a disposizione del movimento 44.000,00 euro (proporzionalmente sarebbe in Italia più di un mezzo milione d’euro). L’anno scorso era di poco più di 38.000,00 € e la progressione è tanto più significativa che l’apporto di ONG e Fondazioni sé ridotta da 23.850,00€ a 13.750,00 €. L’obiettivo che si è proposto l’Assemblea- 50.000,00 € da raccogliere nel 2006 – è quindi a portata di mano. Non meno significativo: in quest’anno quattro giovani belgi svolgono un servizio puramente volontario (non legato a una tesi o tirocinio o a una retribuzione) di 9 e 11 mesi con il Mojoca con un progetto di scuola di circo e di biblioteca nelle strade.
Nelle Fiandre, in Spagna, forse anche in Germania si sta estendendo la Rete di Amicizia. Potremo così accompagnare lo sviluppo del MOJOCA: il piccolo seme piantato nel 1993 ha germinato e cresciuto, è diventato un giovane albero che copre la capitale. Poco alla volta raggiungerà tutti i bambini e giovani di strada del Guatemala. Poi il suo spirito di protagonismo e d’amicizia liberatrice si estenderà a tutto il continente latinoamericano. Io non vedrò questa estensione, spetterà a voi accompagnarla.
Prima di finire questa lettera volevo parlarvi di una piccola esperienza che ho fatto domenica 8 gennaio. Avevamo organizzato una festa per i bambini di una famiglia con delle amichette di ascendenza marocchina e tunisina. Erano 8 bambine (un solo ragazzo adolescente) dai cinque agli undici anni d’età. Era il loro giorno, solo loro decidevano, non i genitori. Hanno deciso all’unanimità il menù: pasta asciutta e dolci. Poi ho parlato loro dei bambini di strada del Guatemala e ho proposto loro di fare un gesto d’amicizia: hanno organizzato una piccola rappresentazione teatrale. Poi hanno proposto ai loro genitori di contribuire a finanziare il movimento. Loro hanno rinunciato al regalo promesso per dare la possibilità di una festa per le bambine e bambini del movimento. Ho regalato loro un portamonete del movimento che servirà come salvadanaio nel quale metteranno almeno un euro al mese. La sera dopo, Olivia, la bambina di nove anni mi ha chiamato per dirmi che aveva gi´messo nel portamonete due euro più uno trovato sotto l'armadio in casa e che aveva chiesto alle sue maestre di contribuire anche loro.
Abbiamo molto da imparare dai bambini e dovremmo nella nostra Rete lasciare maggiore spazio alla loro creatività e alla loro generosità.
Sono tante le manifestazione di solidarietà. Ad esempio un ragazzo down, assieme ai genitori, che fanno parte della rete belga, ha regalato 1.250,00€ della sua pensione, risparmiati perché in alcuni mesi non era potuto andare in una istituzione. è un dono importante da parte di questo ragazzo e da questa famiglia modesta. è questa la generosità della nostra rete, la solidarietà tra gente umile che cerca un mondo più fraterno.
Il 21 di questo mese parto per il Guatemala dove rimarrò fino al 10 aprile. La mia prossima lettera vi sarà spedita dalla strada. Un affettuoso abbraccio.
Gerardo Lutte