attività gruppi + 2004 L'Altritalia - Eboli

        L’Associazione “L’Altritalia” di Eboli è nata nel 1990 ed ha lavorato con continuità sul territorio, realizzando numerose esperienze a favore di minori a rischio, di portatori di handicap, di nomadi, di ambiente e di solidarietà internazionale.

        Dal 2001 si occupa prevalentemente di immigrazione, fornendo assistenza sanitaria, tenendo corsi di alfabetizzazione e promuovendo o partecipando ad iniziative di interculturalità. Una volta a settimana due medici volontari, insieme ad altri due accompagnatori, effettuato visite uno in un ambulatorio, l’altro in un camper in grandi punti di aggregazione nati in aree dove sono presenti fabbriche dimesse.

        In questo periodo si stanno progettando le attività per il prossimo anno “scolastico”; oltre all’assistenza sanitaria ed ai corsi di alfabetizzazione, si pensa di avviare un laboratorio espressivo ed attività di tipo culturale (cineforum, incontri di discussione a tema, …) aperte a tutti, in particolare a ragazzi italiani contattati attraverso le scuole. L’obiettivo di queste attività è sempre quello di creare occasioni di incontro e di conoscenza che aiutino a superare le diffidenze, i pregiudizi e gli atteggiamenti razzisti. Si pensa, inoltre, di continuare a lavorare per affrontare il problema della sistemazione abitativa, visto che sono tantissimi gli stranieri che vivono in strutture abbandonate, prive di acqua, luce e servizi igienici, e quello del lavoro sempre più “nero”.

        Sono molti i punti di contatto tra la nostra piccola esperienza ed il progetto con i giovani di strada; molti gli stimoli che da esso abbiamo avuto e tanti gli spunti di riflessione che l’esperienza in Guatemala ci ha suggerito.

        Già da molti anni seguiamo i progetti di solidarietà internazionale: abbiamo cominciato a collaborare quando è nato “Unicaragua” - con il quale siamo ancora in contatto con un piccolissimo contributo – poi abbiamo cominciato a partecipare al progetto “Las Quetzalitas” e ad un altro progetto dell’Associazione “Un ponte per…”, che si occupa di bambini palestinesi che vivono nei campi profughi del Libano.

        Attualmente abbiamo organizzato un gruppo di amici che sostengono le borse di studio con una piccola quota mensile che viene ripartita sui vari progetti, in modo da non avere problemi se qualcuno di loro dopo un po’ viene meno.

        Vorremmo cercare di far conoscere il progetto Amistrada a più gente possibile e non solo tra gli amici.  Per questo vorremmo organizzare un incontro pubblico, possibilmente con la presenza di Gerardo (qualche anno fa ne abbiamo organizzato uno su Unicaragua al quale ha preso parte Nicoletta Strampelli) e vorremmo coinvolgere anche l’Amministrazione Comunale di Eboli, altre associazioni e le scuole cittadine oltre che singole persone.

 Ci piacerebbe motivare ancora di più i nostri cooperanti che da anni partecipano al sostegno delle borse di studio dando loro l’occasione di conoscere direttamente le persone che animano con tanta passione e sacrificio questa piccola, eppure grande, iniziativa di solidarietà internazionale.

Sperando di incontrarci presto, certamente al prossimo incontro a Roma, vi salutiamo tutti con affetto.

Eboli, 25 settembre 2004                                      Anna e Adriano