Rassegna Stampa Guatemala - 2010 Gennaio
a cura di Cecila Simi
Introduzione: ottobre- dicembre 2009
Dall’analisi dei titoli dei sommari di due giornali quotidiani del Guatemala, Prensa Libre e la Hora, nel periodo compreso tra ottobre 2009 e dicembre 2009, ciò che risalta subito all’occhio, è leggere, quasi ogni giorno, la parola violenza, correlata spesso alla parola morte. Quanto detto sopra, trova conferma nel rapporto stilato da GAM (Gruppo di Mutuo Appoggio creato 25 anni fa da un gruppo di ragazze, familiari di persone detenute illegalmente e disperse) alla fine del mese di novembre, che ci parla dell’anno 2009, come di un anno caratterizzato da un alto numero di morti estremamente violente, rimaste quasi sempre impunite. Le autorità incaricate di impartire la sicurezza in Guatemala, si sono mostrate passive, vedendo la situazione attuale come naturale. Secondo le statistiche fornite da GAM il numero delle vittime degli ultimi tre anni per cause violente arriva a 10.329, cifra che sta quasi eguagliando quella provocata da 36 anni di guerra interna. Ciò ci mostra, che ci stiamo trovando nuovamente in guerra, probabilmente con gli stessi attori, con la differenza che essi hanno cambiato di nome. Sempre secondo il GAM, il mese di novembre è stato il mese più violento e sanguinoso. Dalle statistiche fornite dal GAM, emerge inoltre che all’interno del numero dei morti, il maggior numero è rappresentato dagli autisti dei trasporti collettivi e dagli agenti di sicurezza. Accanto a scenari violenti e di morte vi è però la presenza di molte persone giovani e non, che si impegnano in attività che possano favorire la costruzione di un paese che non sia dominato dalla violenza.
Dicembre 2009
“Il numero di morti violente di questo anno già supera il totale del 2008” (11 dicembre 2009, Prensa Libre)
Le morti violente durante questo anno hanno già superato il totale di quelle dell’anno passato, ciò è segnalato da un rapporto sulla situazione dei Diritti Umani e fatti di violenza elaborato dal Gruppo di Mutuo Appoggio (GAM). Le statistiche del GAM indicano che fino al mese di novembre ci sono state 3.615 morti violente comparate con le 3.305 dell’anno passato. Per quanto riguarda la morte degli autisti di bus, fino ad ora ne sono stati contati 200. A ciò segue, in ordine di quantità di vittime, la morte degli agenti di sicurezza privata con 72 omicidi, che solo a novembre sono stati 14.
“Giovani presentano proposta contro la violenza” (10 dicembre 2009, Prensa Libre).
Giovani contro la violenza e la Coalizione per una vita degna hanno consegnato ieri ai rappresentanti del Congresso, alla Corte Suprema, al Ministero della Difesa, una proposta basata su obiettivi che riguardano, lo sviluppo dell’educazione, dell’impiego e della cittadinanza.
“Tre attacchi simultanei contro gli autisti del trasporto urbano” (8 dicembre 2009, la Hora)
Violenza: Colom dice che disconosce l’origine degli attentati sistematici
“La mancanza di giustizia” (8 dicembre 2009, Editoriale, la Hora)
“E’ impossibile supporre che eternamente il popolo del Guatemala permarrà senza reazione davanti all’impunità e alla mancanza di giustizia che si convertono in generatori di maggiore violenza e criminalità. Non si può intendere il concetto di governo solidale se vediamo che nessuno si scompone né si commuove di fronte al ripetersi di assassini e attacchi a mano armata. Mille guatemaltechi sono stati vittime di estorsioni di tutti i tipi e non c’è un potere capace di mettere ordine, di applicare le legge e di proteggere il cittadino onesto. In questo clima cresce il clamore per la pulizia sociale e l’applicazione di questo concetto di giustizia per propria mano è manifesto in tutti i linciamenti che si producono nel paese. Un governo realmente solidale dovrebbe capire la sofferenza quotidiana che un popolo senza sicurezza e giustizia si trova a vivere e dovrebbe lavorare seriamente per porre rimedio al maggior problema che ha il cittadino, che è sopravvivere in questa giungla dominata dal crimine organizzato e da gruppi che operano in una cornice di assoluta impunità. L’indifferenza del regime prima del problema della sicurezza, ci dimostra che il concetto di governo solidale è appena uno slogan con fine.
“Tra violenza e sicurezza cresce la tensione negli autobus” (1 dicembre 2009, la Hora).
“La violenza si estende nel paese” (29 novembre 2009, la Prensa Libre).
“Inizia la campagna per porre fine alla violenza contro le donne” (26 novembre 2009, la Prensa Libre).
L’organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha iniziato ieri in Guatemala una Campagna “Latinoamerica unisciti per porre fine alla violenza contro le donne” progetto che terminerà nel 2015.
Ban Ki-moon segretario generale dell’ONU, ha annunciato ieri questa campagna globale per mezzo di un messaggio registrato, nel quale ha detto che ha iniziato a formare una rete di uomini leader per combattere la violenza contro le donne. Alvaro Colom ha chiesto di partecipare ieri al discorso pronunciato dal segretario al Palazzo della Cultura, a proposito della commemorazione del Giorno Internazionale della Eliminazione della Violenza contro le Donne.
Alicia Bárcena, segretaria esecutiva della Cepal, in rappresentanza di Ban Ki-moon, si è rivolta direttamente a Colom, sollecitandolo a promuovere una campagna che dia voce al cittadino. Colom ha preso il lancio della campagna in Guatemala come una sfida, ed ha riconosciuto che in Guatemala c’è ancora molta discriminazione, e mancanza di operatività della Legge contro l’uccisione delle donne.
“G4 vede con preoccupazione la mancanza di un piano contro la violenza” (26 novembre 2009, la Hora).
In nome del Gruppo dei 4(G4) che integra l’Università di San Carlo, la Procura dei Diritti Umani e la Chiesa Cattolica e Evangelica, il Procuratore Sergio Morales ha manifestato la sua preoccupazione davanti alla lunga lista di fatti di violenza accaduti durante l’anno del 2009, conseguenza della mancanza di applicazione del piano integrale di sicurezza.
“Violenza e fame minacciano lo sviluppo in Guatemala, segnala una ONG” (23 novembre 2009, Prensa Libre).
“La crisi alimentare costituisce una seria e persistente minaccia per lo sviluppo del paese e del benestare della sua popolazione in particolare degli indigeni e dei contadini”, ha affermato in una conferenza per la Prensa, Martin Wolpold-Bosien, delegato della Organizzazione Internazionale per il Diritto alla Alimentazione.
Il Guatemala è stato colpito da una prolungata siccità che ha distrutto coltivazioni di mais e fagioli, alimenti di base della dieta guatemalteca, e ha provocato la morte di almeno 469 persone di cui 54 bambini.
Inoltre il delegato ha segnalato “il preoccupante e crescente fenomeno della violenza e delle minacce contro i leader sociali, comunitari, indigeni, contadini che difendono i diritti umani della popolazione”.
“La violenza ha cambiato il comportamento quotidiano” (22 novembre 2009, Prensa Libre).
“I giovani propongono 12 soluzioni contro la violenza” (20 novembre 2009, Prensa Libre).
Dopo “Discussioni cittadine”, la Coalizione per una vita degna per la gioventù e il Movimento di giovani contro la violenza, hanno concordato dodici proposte per ridurre l’indice di criminalità nel paese. D’accordo con il comitato tecnico della Coalizione sono quattro le aree che devono essere considerate per la diminuzione della violenza: educazione per giovani, programmi di prevenzione, impiego (educazione per la vita e il lavoro) e società.
Le dodici proposte hanno nell’ educazione e nello sviluppo delle abilità, il filo conduttore per il riscatto della nuova generazione e la possibilità di assicurarle “una vita degna”.
“Il Guatemala non risponde adeguatamente alla violenza contro le donne, segnalano esperti” (17 novembre 2009, Prensa Libre).
“Prevedono che la violenza si intensificherà durante il periodo natalizio” (10 novembre 2009, la Hora).
“Nuovo assalto all’autobus” (5 novembre 2009, ).
“Agosto, il mese più violento” (4 novembre 2009, la Hora).
“Seguono gli assalti agli autobus” (28 ottobre 2009, la Hora).
“Violenza: diciassette morti in meno di 24 ore” (25 ottobre 2009, Prensa Libre)
“La violenza ha incassato 2916 vite nei primi nove mesi dell’anno” (23 ottobre 2009, Prensa Libre)
“Armi e omicidi vanno per mano in Guatemala” (20 ottobre 2009, Prensa Libre)
L’insicurezza cittadina e la violenza in Guatemala sono vincolate al narcotraffico, al crimine organizzato e alla mancanza di opportunità e di scolarità, oltre al fattore che in questa occasione si dimentica:Il Guatemala possiede più di un milione di armi delle due milioni e 800 mila che circolano in Centroamerica secondo il rapporto dello Sviluppo Umano per la regione del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) .
Il Guatemala è il paese la cui popolazione ha più sfiducia nei funzionari pubblici: i 56 per cento degli intervistati ha affermato che la corruzione nei servizi statali è molto generalizzata, seguito dal Nicaragua, dove il 47 per cento degli intervistati si è lamentato dello stesso problema. Anche il livello di sfiducia verso i politici è alto: in Guatemala, il 26 per cento crede che c’è molta corruzione all’interno di questo settore. Tuttavia non sono né i funzionari né i politici che hanno la maggior sfiducia da parte della popolazione. L’immagine della Polizia nel paese è peggiore: il 53 per cento pensa che la Polizia è coinvolta nella delinquenza, la percentuale più alta della regione.
“Seguirà la impunità” ( Editoriale, 1 ottobre 2009, la Hora).
“Giorni di raccoglimento per le impunità” (Editoriale, 2 ottobre 2009, la Prensa Libre)
“300 quetzal per ammazzare un autista di bus” (2 ottobre 2009, la Hora).
“Un giorno grigio per la trasparenza” (Editoriale, 1 ottobre 2009, la Prensa Libre).
“Colom “vede bene” l’elezione dei magistrati” (1 ottobre 2009, la Prensa Libre)
L’elezione affrettata di 13 magistrati della Corte Suprema di Giustizia (CSG), che include sei votati con segnalazioni di disimpegno professionale, è ben vista dal presidente Colom.